Nella seduta del 29 dicembre, la Camera ha approvato definitivamente la legge di bilancio 2024. I provvedimento ha ricevuto 200 voti favorevoli e 112 contrari e, dopo l’approvazione del Senato, l’iter parlamentare si è concluso rapidamente, scongiurando l’esercizio provvisorio, pur senza dover ricorrere al voto di fiducia.
Molte le novità, già conosciute per chi ha seguito l’iter parlamentare, che riguardano principalmente:
– Immobili
1. con il fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa che viene prorogato al 31 dicembre 2024 con la possibilità di usufruirne fino all’80%
2. aumento dal 21 al 26% dell’aliquota di imposta in forma di cedolare secca applicabile ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati da persone fisiche, quando viene destinato più di un appartamento per ciascun periodo di imposta
3. la previsione dell’applicazione di una ritenuta d’acconto nel caso in cui intervengano soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscano portali telematici
4. imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di immobili sui quali siano stati realizzati interventi agevolati dal superbonus
– I fringe benefit, limitatamente al periodo d’imposta 2024, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche dell’energia elettrica e del gas naturale, del servizio idrico integrato, per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa o delle spese per l’affitto della prima casa. Tale limite è elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.
– Viene riproposta, ancora una volta, la rivalutazione per terreni e partecipazioni.
Laura Pigoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA























