| Una decisione senza precedenti negli Stati Uniti. Onu e Vaticano condannano, anche parte dei repubblicani prende le distanze. Il Pentagono ha scelto di fare dell’esecuzione di un condannato uno spettacolo pubblico, e la scelta ha acceso un dibattito internazionale. Giovedì 8 ottobre il dipartimento della Difesa ha dichiarato che l’esecuzione dell’ex maggiore Nidal Hasan sarà mostrata in diretta streaming. Il condannato è l’autore di una delle stragi più gravi avvenute in una base militare americana. Nidal Hasan è responsabile della strage di Fort Hood del 2009, in cui furono uccise 13 persone e altre 32 rimasero ferite. Il presidente Donald Trump aveva approvato lunedì l’esecuzione per fucilazione, su raccomandazione del segretario alla Difesa Pete Hegseth. Le date sono già fissate. Se non ci saranno ricorsi, l’esecuzione avverrà il 3 dicembre nella base di Fort Hood, in Texas. Hegseth ha spiegato la scelta con un intento dimostrativo: le persone devono capire che ci sono gravi conseguenze per questo tipo di azioni. Sarebbe la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti in 90 anni. Le reazioni sono state immediate. L’ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani sostiene che trasmettere in diretta un’esecuzione equivale a un’esecuzione pubblica e violerebbe il divieto assoluto di tortura. Anche il Vaticano ha condannato la decisione. Il fronte politico americano non è compatto: il vicepresidente JD Vance ha detto che, se l’esecuzione sarà trasmessa, non la guarderà. Vance ha anche espresso dubbi sul fatto che la diretta si farà davvero. Ci sono poi problemi pratici. Molti ne contestano la fattibilità, perché le principali piattaforme online (X, Meta, YouTube e TikTok) vietano la riproduzione di contenuti espliciti, e non è chiaro come il dipartimento potrebbe impedire la visione ai minorenni. Alcuni osservatori sospettano che l’iniziativa sia stata del solo capo del Pentagono, mentre il resto dell’amministrazione mostra cautela. La vicenda mette insieme due temi: la pena di morte, su cui gli Stati Uniti restano divisi, e il rapporto tra giustizia e comunicazione. Trasformare un’esecuzione in un contenuto da diffondere apre domande etiche e giuridiche che vanno oltre il caso singolo, e il dibattito è destinato a proseguire fino a dicembre. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Fort Hood, il Pentagono: la fucilazione di Nidal Hasan sarà trasmessa in diretta streaming






















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