| Oggi pomeriggio, nel Salone d’Onore della Triennale a Milano, si è svolto un importante punto stampa a Casa Italia, con protagonisti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) Giovanni Malagò e il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e il presidente della Regione Lombardia, confermando l’unità di intenti istituzionale e sportiva attorno a un progetto di lungo respiro per la città. L’oggetto principale della conferenza è stato il futuro dell’hockey su ghiaccio e degli sport su ghiaccio a Milano dopo le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Sala ha annunciato che Milano non si limiterà all’esperienza dei Giochi: la città avrà un proprio palazzetto del ghiaccio che diventerà punto di riferimento per gli sport su ghiaccio e per le attività agonistiche e amatoriali. Il progetto è articolato in due fasi: Fase 1: la struttura allestita nei padiglioni di Fiera Milano Rho per le competizioni olimpiche rimarrà attiva oltre i Giochi come impianto temporaneo, che sarà pronto già da ottobre. Questo consentirà di non interrompere l’attività sportiva e mantenere viva l’eredità dell’evento olimpico. Fase 2: la costruzione di un palazzetto del ghiaccio definitivo, che potrebbe sorgere nell’area della Fiera a Rho o in altre zone della città metropolitana. I dettagli su tempistiche e location definitive sono ancora allo studio, ha spiegato Sala durante il punto stampa. Il sindaco ha motivato questa scelta evidenziando l’“entusiasmo” generato dai Giochi e l’importanza di cogliere l’opportunità ora, senza aspettare anni per una nuova costruzione. Le prospettive di Fondazione Fiera e del CONI Per il presidente Bozzetti, la Fondazione si sta già impegnando per individuare l’area all’interno del polo fieristico da destinare alla struttura temporanea, assicurando che l’allestimento non interferirà con l’attività fieristica. Ha confermato che la costruzione di un impianto permanente rappresenta un impegno culturale e sportivo che la Fondazione vuole sostenere con convinzione. Dal canto suo, Malagò ha sottolineato l’importanza di valorizzare le infrastrutture sportive in chiave di sviluppo continuo, perseguendo l’eredità dei Giochi olimpici come volano per lo sport giovanile e per l’offerta sportiva cittadina. Un’eredità per la città La conferenza di oggi ha ribadito come Milano intenda cimentarsi in una visione sportiva di lungo periodo, facendo tesoro dell’esperienza dei Giochi e guardando alle future generazioni di atleti e appassionati. Sara Akoubi ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Milano guarda al futuro: da Casa Italia nasce l’eredità sportiva post-Olimpiadi
























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