| Milano è stata, anche quest’anno, al centro del dibattito nazionale e internazionale sul futuro del turismo: nei giorni 23 e 24 gennaio 2026 si è svolta al Palazzo del Ghiaccio la terza edizione del Forum Internazionale del Turismo, evento promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT S.p.A. e dedicato alle strategie per uno sviluppo più sostenibile e diffuso del settore. Un tema al passo con i tempi: l’“undertourism” Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il concetto di undertourism — ovvero la necessità di riequilibrare i flussi turistici, promuovendo e valorizzando destinazioni meno conosciute, come piccoli borghi, aree interne, montagne e isole minori. L’obiettivo dichiarato è affrontare la concentrazione del turismo nelle poche mete tradizionali, favorendo così una distribuzione più equa dei benefici economici e culturali su tutto il territorio nazionale. Programma e protagonisti Durante i due giorni di lavori, moderati dai giornalisti Nicola Porro e Giancarla Rondinelli, si sono susseguiti interventi istituzionali, tavole rotonde e confronti tecnici con amministratori locali, rappresentanti del Governo, sindaci dei piccoli comuni e stakeholder del settore turistico e culturale. Tra i momenti istituzionali di rilievo, segnaliamo: Saluti istituzionali del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del presidente del Senato Ignazio La Russa. Videomessaggio di apertura della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dedicato all’importanza del turismo per l’Italia e alla centralità del Forum come luogo di dialogo. Un nuovo protocollo interistituzionale, il “Patto di Amalfi”, siglato congiuntamente dal Ministro dell’Interno, dal Ministero del Turismo e dai sindaci aderenti, per migliorare coordinamento, sicurezza e sostenibilità nella gestione dei flussi turistici. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle strategie di destagionalizzazione dell’offerta turistica e alla promozione integrata tra città storiche consolidate e territori emergenti, con un approccio che punta su innovazione, sostenibilità e cooperazione istituzionale. Focus sui piccoli Comuni e opportunità per il futuro Una delle novità più rilevanti del Forum è stato l’approfondimento sulle politiche di coinvolgimento dei piccoli comuni turistici, con l’obiettivo di creare buone pratiche condivise e reti di collaborazione tra territori per attrarre visitatori in periodi non di punta, contrastando l’iper-concentrazione nei soliti centri e favorendo uno sviluppo turistico inclusivo e sostenibile. Accanto alla valorizzazione territoriale, è stato discusso anche il ruolo dei grandi eventi internazionali, in particolare in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, considerati un’occasione strategica per rafforzare l’attrattività del sistema turistico italiano in chiave internazionale. Verso nuove strategie di sviluppo Il Forum ha rappresentato anche un palcoscenico per presentare proposte concrete e strumenti di policy per il settore. Tra questi, il Ministero del Turismo ha illustrato un piano in cinque punti per rilanciare il comparto nei prossimi anni, con particolare attenzione all’innovazione, alla competitività e alla sostenibilità. Inoltre, temi trasversali come il turismo enogastronomico e la definizione di una strategia nazionale per il Turismo DOP sono stati al centro di panel specifici, con l’obiettivo di valorizzare l’identità culturale e produttiva dei territori italiani. Conclusioni: un appuntamento chiave per il turismo italiano La terza edizione del Forum Internazionale del Turismo ha confermato Milano come punto di riferimento per le politiche turistiche nazionali, coinvolgendo istituzioni, operatori e territori in una riflessione collettiva sulle sfide e le opportunità del settore. Con un focus sull’undertourism, sulla sostenibilità e su una gestione più equilibrata dei flussi, il Forum ha tracciato linee di lavoro su cui costruire un futuro turistico italiano più inclusivo, aperto e competitivo. Sara Akoubi ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Terza edizione del Forum Internazionale del Turismo a Milano: l’Italia ripensa il suo futuro turistico
























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