| Venerdì 23 ottobre sono cominciati a rientrare i blocchi degli autotrasportatori che avevano paralizzato il Sud. Alle prime luci è stato sciolto il presidio dei camionisti nella zona orientale di Napoli, dove sorgono le raffinerie. Sono stati rimossi i presidi anche in Campania e Calabria, in particolare sull’A1 e sull’A30. fanpage A cambiare la situazione è stato il decreto varato dal governo. Il Consiglio dei ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha stanziato con un decreto legge d’urgenza 175 milioni di euro per autotrasportatori, agricoltura e pesca. La ripresa dei rifornimenti è seguita anche a un incontro in Prefettura a Napoli tra il prefetto Michele di Bari e i titolari delle aziende che trasportano carburante. L’esecutivo è intervenuto per arginare blocchi stradali che rischiavano di paralizzare il Paese. La premier ha alternato apertura e fermezza. Ha detto che il governo ascolta chi manifesta pacificamente, ma ha annunciato il pugno duro contro chi ha effettuato i blocchi, considerati illegali. “Non tolleriamo intimidazioni”, ha affermato, mentre il Garante ha chiesto la precettazione. Il pacchetto non ha convinto tutti. Alcuni quotidiani hanno parlato di aiuti ridotti a “spiccioli” e di un governo che procede a colpi di decretini. Dalla cronaca locale di Napoli arriva anche la segnalazione di aumenti dei prezzi ai distributori, con timori di speculazione. La giornata politica ha avuto altri fronti aperti. Dal vertice di maggioranza di giovedì sera è emersa la linea della prossima legge di bilancio: concentrare le risorse su famiglie, giovani, anziani, sanità e caro-energia, con un segnale anche al ceto medio. C’è poi il tema sicurezza, che riguarda da vicino Milano. È previsto l’arrivo di 500 militari in città, ma nel governo c’è tensione sulle regole di ingaggio. Il ministro Salvini ha detto che potranno intervenire “con droni e Lince”, mentre il ministro della Difesa Crosetto si è sfogato sui social lamentando i pochi mezzi dati ai militari, che non potrebbero usare nemmeno spray urticante e taser. Il ministro della Giustizia Nordio ha annunciato che il governo valuta di ampliare le carceri per gli under 18, dopo l’escalation di arresti di minorenni. Il decreto ha allentato la pressione immediata, ma lascia aperte due questioni. La prima è se i fondi stanziati basteranno a una categoria che chiede interventi strutturali sul costo del carburante. La seconda è la legge di bilancio, che dovrà tradurre le priorità annunciate in misure concrete. Nei prossimi giorni si vedrà se la tregua sulle strade regge e se i prezzi ai distributori tornano stabili. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Caro gasolio, il governo vara il decreto e i Tir sbloccano il Sud
























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