| Martedì 20 ottobre il Consiglio dei ministri ha risposto con un decreto agli scontri del fine settimana a Milano e in altre città. Il provvedimento introduce un nuovo reato per la partecipazione violenta alle manifestazioni da parte di gruppi organizzati, il fermo preventivo anche per i minorenni e maggiori responsabilità per i danni. Sabato 17 ottobre le manifestazioni contro il carovita, il costo della benzina e la pressione fiscale sono degenerate in diverse città. A Milano piazza Duomo è rimasta in mano a un centinaio di manifestanti violenti, che hanno attaccato le forze dell’ordine con bombe carta. Scontri anche a Torino e Bologna. Il giorno prima migliaia di studenti avevano protestato pacificamente per le condizioni della scuola. Sabato le prime tensioni erano cominciate quando la polizia aveva caricato la parte più organizzata del corteo in alcune vie strette del centro. Domenica ci sono stati nuovi disordini e saccheggi: centinaia di ragazzi hanno fatto irruzione in negozi di catena, più di quanto fosse accaduto il giorno precedente. Gli arresti di minorenni sono stati 35. Secondo fonti della Polizia, 271 persone sono state accompagnate in questura, di cui 220 minori. Il decreto contiene diverse misure. Sono previste sanzioni amministrative fino a 2.000 euro per i danneggiamenti durante i cortei e la responsabilità dei genitori per i danni causati dai figli minorenni. Per Milano arrivano 500 militari aggiuntivi, che resteranno fino al 31 dicembre 2026. Si tratta di paracadutisti della Folgore nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. La premier Giorgia Meloni ha parlato di violenze inaccettabili. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha osservato che arresti così numerosi di minori non si erano mai visti, e ha affiancato al decreto il piano per ampliare i posti negli istituti penali minorili. Dal 2022 i detenuti minorenni sono cresciuti del 40%. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha detto che le forze a disposizione della questura erano inadeguate. Per questo si è scontrato con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Le critiche arrivano anche da altre parti. Il sito Osservatorio Repressione parla di militarizzazione della città e di disagio giovanile trasformato in problema di ordine pubblico. Milano si prepara a un sabato ad alta tensione. Per il 24 ottobre sono previsti i paracadutisti in città, controlli rafforzati e la presenza di gruppi anarchici pronti a unirsi ai cortei. Il decreto ora passa all’esame del Parlamento, dove dovrà essere convertito in legge. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Dopo gli scontri a Milano, il governo vara il decreto cortei.
























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