| Cinque giorni fa, il 10 giugno, a Barcellona è successa una cosa che sembrava impossibile: la Sagrada Família è stata dichiarata completata in altezza. Un Cantiere Aperto da Prima che Esistesse la Luce Elettrica: I lavori iniziarono nel 1882. L’anno prima, Edison aveva appena brevettato la lampadina. Non esistevano le automobili, non esistevano gli aerei. E qualcuno a Barcellona aveva già posato la prima pietra di quello che sarebbe diventato l’edificio più fotografato di Spagna. Antoni Gaudí prese in mano il progetto nel 1883, a 31 anni, e lo considerò il lavoro della sua vita. Lo era davvero: ci lavorò fino al 1926, anno della sua morte — investito da un tram mentre passeggiava per la città, non riconosciuto da nessuno perché vestiva da povero. Aveva 73 anni, e la chiesa era ben lontana dall’essere finita. Ci vollero altri cent’anni. Alle 19:30 di martedì scorso 10 Giugno, Papa Leone XIV ha celebrato la messa solenne all’interno della basilica. Quattromila invitati, cori e musicisti da tutta la Catalogna, il re Felipe VI e la regina Letizia di Spagna, il premier Pedro Sánchez. Poi, all’uscita, la benedizione della Torre di Gesù Cristo — 172,5 metri, la più alta della basilica e la più alta tra le chiese del mondo. Non era solo una cerimonia religiosa. Era il sigillo su 144 anni di storia collettiva. Ci sono capolavori dell’umanità costruiti in secoli — le cattedrali gotiche, il Duomo di Milano — ma pochi hanno attraversato così tante epoche restando un cantiere attivo, finanziato quasi interamente dai biglietti dei visitatori e dalle donazioni. Senza fondi pubblici, senza mecenati statali: solo persone che entravano, guardavano in su, e lasciavano qualcosa. Gaudí stesso disse: “il mio cliente non ha fretta.” Intendeva Dio. Ma intendeva anche il tempo — quella dimensione in cui certe cose hanno senso solo se vissute su scala di generazioni. Non ancora del tutto finita Un dettaglio importante: “completata in altezza” non significa terminata in ogni dettaglio. Le facciate laterali, gli interni di alcune navate, i giardini — ci sono ancora lavori in corso. Gli esperti stimano che manchino ancora anni, forse un decennio, alla conclusione assoluta. Ed è proprio questo che la rende umana, non è un monumento congelato. È ancora viva, ancora in divenire, come tutte le cose belle. La cerimonia del 10 giugno non è stata casuale. Il 2026 segna esattamente il centenario della morte di Antoni Gaudí, e la scelta di inaugurare la torre più alta proprio in questo anno è un omaggio meditato. Gaudí è sepolto nella cripta della stessa basilica che progettò. Da lì sotto, in qualche modo, ha visto finire quello che aveva cominciato. Annalisa Guadalupi ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
La Sagrada Familia è terminata (in altezza), ci sono voluti 144 anni

























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