Marilyn Monroe compie 100 anni: il mondo la celebra

Cento anni fa nasceva Norma Jeane Mortenson. Il mondo la celebra ancora e forse la sta finalmente capendo.

Il 1° Giugno 1926, a Los Angeles, nasceva una bambina che non avrebbe dovuto diventare nessuno. Figlia illegittima, madre psichiatrica, infanzia tra orfanotrofi e famiglie affidatarie. Eppure Norma Jeane Mortenson — poi Marilyn Monroe — è diventata il volto più fotografato del Novecento. Il centesimo compleanno è occasione di mostre, proiezioni e celebrazioni in tutto il mondo: Londra, Parigi, Los Angeles. Ma il dato più interessante non è la quantità di eventi, è il cambio di sguardo.

Per decenni Monroe è stata raccontata come vittima o come simbolo sessuale — spesso entrambe le cose insieme. Oggi la critica culturale la restituisce per quello che era: un’attrice tecnicamente sopraffina, consapevole della propria immagine fino al controllo maniacale, capace di costruire la propria carriera in un sistema che la voleva solo decorativa. Fondò una sua casa di produzione nel 1954, quando quasi nessuna donna in Hollywood lo faceva.

La mostra della National Portrait Gallery di Londra — aperta proprio da oggi fino al 6 Settembre — lavora esattamente su questo: non Monroe come icona pop, ma Monroe come soggetto, non oggetto. Le fotografie esposte mostrano una donna che guarda in camera, non che viene guardata.
A cento anni di distanza, il suo vero lascito non è la gonna che vola sul getto d’aria calda. È l’aver dimostrato che si può essere pienamente visibili e pienamente incompresi allo stesso tempo — e che la seconda condizione non annulla la prima.

Annalisa Guadalupi
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