| Sánchez convoca le elezioni anticipate per il 29 novembre: la crisi della casa porta la Spagna alle urne Il premier socialista scioglie le Camere dopo la sconfitta sui decreti. Intanto le piazze restano calde. Lunedì 5 ottobre la politica spagnola ha cambiato passo. Pedro Sánchez ha annunciato con una dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa che le elezioni anticipate si terranno il 29 novembre. La scelta arriva dopo un fine settimana di consultazioni e di pressioni, e mette fine a una legislatura che sarebbe scaduta a luglio 2027. Il premier ha rivendicato il lavoro fatto. Ha affermato che il governo ha approvato misure coraggiose per tutelare il diritto costituzionale all’accesso alla casa. Subito dopo, il governo ha messo sul tavolo un pacchetto: Sánchez ha annunciato 21 misure urgenti sulla casa prima del voto anticipato. La data non è casuale. Una volta pubblicato il decreto di convocazione, la legge prevede 54 giorni prima delle elezioni, e il calendario porta quindi al 29 novembre. La decisione nasce anche da un calcolo politico. Dopo la bocciatura dei decreti, alcuni ministri e dirigenti socialisti sostenevano che fosse meglio anticipare il voto, nella speranza di ottenere una maggioranza più solida. Il messaggio di Sánchez agli elettori è netto. Il premier ha detto che si dovrà scegliere tra regredire, con una coalizione di estrema destra, e andare avanti con un governo progressista. Il voto potrebbe quindi trasformarsi in un referendum sulla gestione della crisi abitativa e sulla leadership del premier, mentre la destra avanza. Nel frattempo le piazze non si sono svuotate. Poche ore dopo l’annuncio, decine di migliaia di persone hanno marciato a Barcellona contro la crisi abitativa, con scontri con la polizia e cassonetti dati alle fiamme. A sinistra, le forze riunite in Sumar hanno convocato un vertice per discutere della crisi politica e delle possibili risposte all’emergenza abitativa. Sono sei settimane decisive. Il governo deve convincere gli elettori che le sue misure siano sufficienti, mentre l’opposizione può contare sul fatto che i decreti siano stati bocciati in Parlamento. Il fronte progressista arriva diviso, e la partecipazione sarà la vera incognita. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Sánchez convoca le elezioni anticipate per il 29 novembre: la crisi della casa porta la Spagna alle urne






















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