| Cinque ministri sullo stesso palco per parlare di assicurazioni non capita spesso. È successo oggi a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, dove si è aperta l’Assemblea annuale dell’ANIA, l’associazione che riunisce le compagnie assicuratrici italiane. Dopo la relazione del presidente Giovanni Liverani, si sono alternati sul palco Antonio Tajani, Adolfo Urso, Paolo Angelini (presidente dell’IVASS), Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini. Una concentrazione di pesi massimi dell’esecutivo che, da sola, dice quanto il comparto sia salito nell’agenda politica. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nello slogan scelto dall’associazione: “Un’Italia protetta è più forte e competitiva”. Un’equazione che lega copertura assicurativa, sicurezza del Paese e capacità competitiva del sistema produttivo, in un momento in cui il tema dei rischi climatici e della revisione normativa del settore è entrato stabilmente nel dibattito pubblico. I numeri aiutano a capire perché Palazzo Chigi presta così tanta attenzione. Nel 2025 la raccolta premi delle compagnie attive in Italia ha toccato 181,9 miliardi di euro, in crescita del 7,8% sull’anno precedente. Il ramo Vita, che vale il 71,9% del mercato, è salito dell’8,3% a quota 130,8 miliardi; il ramo Danni ha chiuso a 51,1 miliardi, +6,5%. In cima alla classifica delle compagnie restano Generali, seguita da Intesa Sanpaolo Assicurazioni, Poste Vita, Unipol e Allianz. Un segnale di frenata arriva invece dai dati più recenti sulla nuova produzione Vita, calata del 6,6% a gennaio 2026 rispetto allo stesso mese dell’anno prima, mentre cresce la quota di polizze unit-linked, più esposte alle dinamiche dei mercati finanziari. Il paradosso italiano resta però quello di sempre: crescono i premi, ma il Paese continua a essere tra i meno assicurati d’Europa contro calamità naturali e rischi climatici, con famiglie e imprese in gran parte scoperte di fronte a un territorio fragile. È su questo divario, più che sui numeri di bilancio, che ANIA chiede oggi al governo un impegno comune, tra incentivi, obblighi normativi e nuove forme di collaborazione pubblico-privato. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
A Roma il settore polizze convoca tutto il governo

























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