Tfr e fondi pensione, da oggi adesione automatica per i neoassunti

Da oggi, 1° luglio 2026, chi viene assunto per la prima volta nel settore privato (esclusi lavoratori domestici e pubblico impiego) entra automaticamente in un fondo pensione dal primo giorno di lavoro. Lo prevede la riforma della previdenza complementare introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30/12/2025), che modifica l’articolo 8 del decreto legislativo 252/2005.

Finora il silenzio-assenso scattava dopo sei mesi e riguardava solo il Tfr. Da oggi l’adesione è immediata e comprende anche il contributo del datore di lavoro e quello minimo del lavoratore previsti dal contratto collettivo. Chi non vuole restarci ha 60 giorni dall’assunzione per rinunciare, contro i sei mesi precedenti. Se il contratto collettivo non indica un fondo di categoria, l’iscrizione automatica avviene su Cometa, il fondo dei metalmeccanici. I contributi, inoltre, non vanno più di default nel comparto garantito ma in un comparto scelto secondo modelli life cycle, in base all’età del lavoratore. La contribuzione del lavoratore non è dovuta se la retribuzione annua lorda è sotto la soglia dell’assegno sociale Inps (546,24 euro al mese per il 2026). Le modalità operative sono fissate dalle direttive Covip del 19 giugno 2026.

Secondo la Relazione annuale Covip, a fine 2025 gli iscritti erano quasi 10,5 milioni (39,9% delle forze di lavoro), con un patrimonio di 262 miliardi di euro (+7,7% sul 2024). Il 2025 ha registrato 757.000 nuovi iscritti, il numero più alto degli ultimi dieci anni, oltre la metà under 35.

dalla Redazione
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