| Il giorno dopo il dato che ha portato l’inflazione al 4,2%, il governo incassa un primo risultato sul fronte dei carburanti. Dopo Eni, Ip, Q8 e Staroil, aderisce anche Tamoil: con questa adesione i distributori con un tetto ai prezzi salgono a circa 9.300, oltre il 40% della rete nazionale. Eni, Ip e Q8 hanno applicato il price cap su benzina e diesel dopo l’appello dell’esecutivo. Da ieri Q8 applica un tetto di 1,994 euro al litro per la benzina e 2,194 euro per il diesel. Tamoil Italia, società del gruppo internazionale Oilinvest, ha annunciato «una serie di misure» per contenere il prezzo alla pompa nella propria rete a marchio. L’iniziativa vale fino al 31 ottobre 2026. Il ruolo della Libia La mossa di Tamoil era stata anticipata la sera prima da fonti di Palazzo Chigi, che avevano parlato di interlocuzioni avviate con il governo libico per favorire l’adesione del marchio all’appello sul tetto ai prezzi. Il dettaglio è rilevante perché Tamoil, pur operando in Italia, fa capo a un gruppo legato alla Libia, e il coinvolgimento diretto di Tripoli mostra quanto la partita dell’energia sia diventata anche diplomatica. L’energia è la voce che più ha spinto i prezzi a settembre: +25,9% per i beni energetici regolamentati e +22,2% per quelli non regolamentati. Sui carburanti il governo ha scelto lo strumento più rapido, un’intesa volontaria con le compagnie, perché non richiede margini di bilancio. La lettera a Bruxelles per chiedere più flessibilità serve invece a finanziare eventuali misure più strutturali. Le questioni aperte Durata: l’adesione di Tamoil scade il 31 ottobre. Se il prezzo del greggio non scende, si porrà il problema di cosa succede dopo. Natura volontaria: il tetto non è imposto per legge e vale solo per i marchi che aderiscono. Il restante 60% circa della rete, composto soprattutto da pompe bianche e altri marchi, resta fuori. Effetto reale: con la benzina vicina ai 2 euro, il cap contiene il rialzo ma non riporta i prezzi su livelli bassi. Il conto per le famiglie, e per imprese di trasporto e logistica, resta alto. Pressione sui conti: è prevedibile che altre categorie, dagli autotrasportatori alle associazioni dei consumatori, chiedano interventi fiscali, come il taglio delle accise. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Carburanti, il price cap si allarga: con Tamoil coperto oltre il 40% della rete

























Leave a Reply