Contributi INPS illegittimi dopo l’accertamento fiscale

Importante sentenza della Corte d’Appello di Lecce annulla migliaia di euro di contributi richiesti dall’Inps al contribuente dopo che aveva ricevuto alcuni accertamenti fiscali. I maggiori contributi sono dovuti solo se gli accertamenti fiscali diventano definitivi.

La Corte d’Appello di Lecce, sez. lavoro, con sentenza n.79/2024 ha annullato migliaia di euro di contributi previdenziali intimati a un imprenditore subito dopo che erano stati emessi nei suoi confronti alcuni accertamenti fiscali (si veda sentenza allegata).  La ragione dell’annullamento deriva dal fatto che Inps può chiedere i maggiori contributi solo quando gli accertamenti fiscali diventano definitivi.

L’origine delle richieste deriva dal fatto che quando l’Agenzia delle Entrate emette degli accertamenti fiscali nei confronti di un contribuente, vengono ricalcolati dei presunti maggiori redditi in <<nero>> e  su tali importi sono dovuti anche i maggiori contributi previdenziali in percentuale. 

Tuttavia tali contributi possono essere richiesti solo laddove gli accertamenti fiscali diventino definitivi (ad esempio nel caso in cui il contribuente abbia aderito alle richieste del Fisco oppure, pur avendo proposto ricorso all’accertamento fiscale sia poi intervenuta sentenza di rigetto passata in giudicato). In sostanza, l’Inps deve attendere che gli accertamenti fiscali risultino non più contestabili prima di intimare il pagamento di ulteriori contributi. Addirittura i giudici della Corte d’Appello chiariscono che l’adesione al condono (come è avvenuto nel frattempo al contribuente) non comporta assolutamente la definitività degli accertamenti fiscali e dunque anche in questo caso i maggiori contributi risultano illegittimi.

Tale pronuncia, tuttavia, non risulta unica nel suo genere tanto è vero che da anni ormai i contribuenti segnalano l’illegittimità del comportamento dell’Inps, il quale a volte non attende che i predetti accertamenti fiscali diventino definitivi prima di emettere gli avvisi di addebito per intimare i maggiori contributi.

Sul punto si rimanda ad esempio alla sentenza del Tribunale di Milano n.1353 del 2.05.2015 (si veda sentenza su www.studiolegalesances.it – sez. Documenti).

Dott.ssa Donatella Dragone
Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it 
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