Federalberghi, sono 8,9 milioni gli italiani che vanno in vacanza sulla neve

Il soggiorno in hotel è quello preferito e la prenotazione si effettua almeno con un mese  di anticipo. Prediligono lo sci, attività sportive , passeggiate ed eventi enogastronomici. Però rinunciano a località tropo care, ma non si rinuncia alla vacanza in montagna stando attenti ai costi e a quanto preventivato. Si preferiscono le mete del Nord Italia soprattutto per la settimana bianca; per lo sci nel week end le località montane del Centro Sud recuperano, laddove la performance è stata penalizzata dalle scarse nevicate sull’Appennino. Ma soprattutto: solo il 4,5% di essi ha scelto di recarsi all’estero. E’ quanto emerge dal rapporto realizzato da Tecnè per conto di Federalberghi relativamente al  movimento turistico degli italiani in occasione delle vacanze sulla neve. Nello specifico sono 8,9 milioni gli italiani che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza sulla neve tra gennaio e marzo 2024. Di questi, 6,5 milioni hanno effettuato o effettueranno la classica settimana bianca, mentre circa 2,4 milioni hanno scelto di concentrare le proprie vacanze nei week end.

Economicamente il giro di affari complessivo sarà pari a 6,1 miliardi di euro, di questi, 4,3 miliardi sono relativi alle settimane bianche. La spesa pro-capite sostenuta per la settimana bianca, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) è pari a 670 euro per persona. La prima voce di spesa è quella per i pasti (29,8%), seguita dal pernottamento (28,4%) e dal viaggio (19,6%).

Positivo il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, relativamente alla ricerca di Tecné: “Per noi è una bella conferma che arriva a ridosso della Pasqua, il che fa ben sperare. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, temendo che il turismo invernale potesse essere penalizzato in termini di performance dalle scarse nevicate. La diretta conseguenza è evidente soprattutto per ciò che riguarda l’Appennino. Attualmente le cime sono ben innevate e lo scenario potrebbe cambiare.  Di certo siamo sempre più ammirati del fatto che i nostri concittadini continuano a prediligere mete italiane nel progettare il proprio viaggio”. Poi Bocca continua: “La soluzione in hotel resta la favorita nel periodo delle settimane bianche, una bella boccata di ossigeno per le nostre imprese.  Tutto questo è di ottimo auspicio”.Il Presidente di Federalberghi sottolinea ancora che i rincari hanno condizionato le scelte dei vacanzieri. Di rincari parla anche Assoutenti, poiché ci sono stati prezzi eccessivi del comparto turistico invernale, con le tariffe di skipass, strutture ricettive, ristorazione e servizi vari. Tutto questo ha allontanato molti turisti dalla montagna, infatti,  il giro d’affari è sceso di 3,5 milioni di euro rispetto al 2023.

dalla Redazione
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