Con Internet e i Social network sempre più egemoni all’interno della società, il giornalismo ha subito una trasformazione senza precedenti. La velocità di trasmissione dell’informazione all’interno di social media come Twitter, Facebook, Instagram e altre piattaforme ha radicalmente cambiato il modo in cui le notizie vengono create e acquisite. Dal punto di vista dell’informazione, i social sono lo strumento più vantaggioso per entrare in contatto con le persone, partecipare a discussioni pubbliche, ascoltare e leggere le opinioni di milioni di utenti su argomenti che hanno un interesse globale.
Lo scopo per i social network, però, è quello di trattenere gli utenti fornendo informazioni in base al proprio profilo e algoritmo, alla velocità di un click, a discapito della qualità dell’informazione e della trasmissione di tutte le notizie. E nonostante le informazioni tramesse in un social permettano al giornale di avere il vantaggio di una “platea” immensa, cambia il rapporto con il pubblico che si trova a interagire direttamente con le notizie, esprimendo le proprie opinioni, condividendo storie e partecipando attivamente alla discussione. Ora i media digitali hanno aperto l’opportunità ai cittadini di diventare giornalisti amatoriali, di condividere video e fotografie che possono fungere da fonti cruciali all’interno dell’indagine giornalistica, ma che possono anche essere fonti di fake news e di depistaggio nella ricerca della verità da trasmettere. Così cresce la sottovalutazione dei professionisti del giornalismo, che si trovano ostacolati nella comunicazione accurata dei fatti, e diventano irrilevanti in alcuni casi; per esempio nel far sapere al pubblico l’opinione dei leader politici che ora, grazie ai social, possono rivolgersi direttamente agli elettori di tutto il mondo.
La dipendenza dai social ha anche suscitato la preoccupazione della sostenibilità economica dei giornali. Con pubblicità che si sposta sempre di più all’interno delle piattaforme online, le redazioni giornalistiche affrontano sfide finanziarie, mettendo a rischio la qualità e l’indipendenza della notizia. Infatti, è sempre più diffuso, all’interno delle piattaforme online il clickbait, definito dal Oxford Dictionary come qualsiasi “contenuto il cui scopo principale è attrarre l’attenzione e spingere i lettori a cliccare sul link di una determinata pagina web”.
L’integrazione dei social network nel giornalismo ha aperto nuove opportunità e sfide. Ma è fondamentale affrontare le questioni legate all’accuratezza dell’informazione, alla partecipazione del pubblico e la sostenibilità economica per garantire che il giornalismo mantenga la sua integrità e il suo ruolo cruciale nella società.
Jean Carlos Pezzoli
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