LA FEDE DI TUTTI NOI…Giubileo e mondo plurale – Settima puntata del settimanale di Rai Vaticano

“GIUBILEO 2025 Pellegrini di Speranza”
Domenica 14 aprile 2024 su Rai1 ore 00:45 e RaiPlay

Il Giubileo e il mondo plurale. In vista dell’apertura del prossimo Anno Santo Rai Vaticano presenta una raccolta di riflessioni e posizioni delle grandi religioni monoteiste: ebrei, ortodossi, protestanti, mussulmani.  “La fede di tutti noi” è il tema della settima puntata del settimanale di Rai Vaticano “Giubileo 2025 Pellegrini di Speranza”, in onda su Rai1 domenica 14 aprile 2024 alle 24:45 e su RaiPlay, condotto da Stefano Ziantoni.

Si parte dalla Mongolia con la frase di Papa Francesco all’incontro ecumenico interreligioso del 3 settembre 2023: “La Chiesa cattolica vuole camminare così, credendo fermamente nel dialogo ecumenico, nel dialogo interreligioso e nel dialogo culturale. La sua fede si fonda sull’eterno dialogo tra Dio e l’umanità, incarnatosi nella persona di Gesù Cristo”. Ospite in studio padre Giuseppe Buffon, frate minore, professore ordinario di Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Antonianum di Roma. E da Gerusalemme un intervento di padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa.

“GIUBILEO 2025 Pellegrini di Speranza” è un programmadi Stefano Ziantoni, scritto con Fabrizio Binacchi e Antonello Sacchi realizzato dalla Struttura di Rai Vaticano.

Cosa accomuna le quattro religioni? A questa domanda si propone di rispondere il servizio d’apertura di Stefano Girotti Zirotti.  Le religioni rivelate si interrogano sul futuro dell’umanità e del pianeta. Attraverso le pratiche religiose dei credenti cristiani, musulmani ed ebrei si costruiscono ponti di pace e di dialogo per la salvaguardia del creato e contro gli estremismi.  E non dimentichiamo il significato del pellegrinaggio. In Terra Santa, a Roma o nei tanti santuari della cristianità cattolica od ortodossa. A Gerusalemme davanti al Muro del Pianto o nelle Sinagoghe ebraiche. Il grande pellegrinaggio a Mecca dov’è custodita la Pietra Nera, che è un obbligo nel Corano.

Don Filippo Di Giacomo, Francesco Grana ed Antonello Sacchi firmano i servizi centrali su significati rituali, differenze, simboli e pratiche di Ebrei, Ortodossi, Protestanti, Musulmani.

Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, dice ad Antonello Sacchi: “Il pellegrinaggio fa parte della tradizione biblica: tre a volte all’anno bisogna andare pellegrini a Gerusalemme, al tempio di Gerusalemme. così prescrive la Bibbia”.

Don Filippo Di Giacomo ricostruisce la storia della Chiesa Ortodossa: “È una chiesa costruita nel VI secolo riutilizzando un tempio circolare dedicato a Romolo. Qui veniva custodita la lupa capitolina fino al 1471 prima di essere spostata al Laterano e poi in Campidoglio. Dal luglio del 2004, per volontà di Papa San Giovanni Paolo II, la Chiesa di San Teodoro al Palatino è la casa nell’Urbe del Patriarca ecumenico di Costantinopoli ed è anche parrocchia per la comunità greco ortodossa di Roma”

Francesco Antonio Grana spiega che il “giubileo non appartiene al mondo protestante: possiamo dirlo chiaramente. Il protestantesimo è nato quando Martin Lutero ha pubblicato le sue 95 tesi contro le urgenze nel 1517 e la struttura appunto del giubileo cattolico si basa proprio su questa dottrina che poi ha cambiata nel tempo ma sostanzialmente è rimasta estranea al protestantesimo”.

E ancora don Filippo Di Giacomo sottolinea nel servizio dedicato ai mussulmani come “l preghiera islamica è una preghiera molto particolare perché ci ricorda il nostro rapporto con le nostre radici. Una preghiera ecologica: entriamo nella moschea senza scarpe per poi pregare prosternando sulla terra, toccando la terra con sette punti del nostro corpo. Il numero sette è fondamentale perché indica il multi, indica il tanto, quindi con tanti contatti del mio corpo che tocca la terra, tocca le nostre radici. Le nostre radici Dio le ha chiamate nel sacro Corano e le radici di Adamo”.

Chiara Terranova descrive la preghiera “divina” del primo ministro indiano Narendra Modi. Esperienza avvenuta nell’antica città di Dwarka,  momento decisamente fuori dal comune, dal momento che Dwarka è una città sommersa.

Per la Finestra sul Mondo tappa a Tokyo, capitale del Giappone, con il nostro Ambasciatore Gianluigi Benedetti che spiega come i giapponesi attendono il Giubileo.

A suggello della puntata don Nunzio Currao, Assistente Spirituale del Policlinico Gemelli parla ad Antonello Sacchi della spiritualità nell’altro e di fare attenzione: “In questo nostro mondo tante volte noi rischiamo di considerare i nostri simili, uomini e donne, nella loro esteriorità”.

dalla Redazione
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