La tecnologia si sostituisce all’esperienza

La società odierna è caratterizzata da un continuo sviluppo scientifico, la rapidità con cui la tecnologia avanza ha portato ad un’invasione crescente nella vita quotidiana. È sempre più comune trovare dispositivi, all’interno delle abitazioni che, attraverso un comando vocale, riescono a controllare le funzioni più elementari della casa e a fornire informazioni sul meteo, sul traffico, impostare la sveglia e svolgere molto altro ancora. Mentre gli sviluppi scientifici offrono soluzioni sempre più innovative, la loro onnipresenza fa sorgere interrogativi sull’impatto e sull’equilibrio tra la tecnologia e l’umanità.

Husserl, filosofo del XX secolo e padre della fenomenologia, analizza lo sviluppo scientifico e la crisi della scienza che il mondo, degli inizi del 900, si trova ad affrontare. Il filosofo evidenzia la crisi culturale della società contemporanea, che può essere interpretata come una mancanza di consapevolezza fenomenologica, in cui le esperienze sono affette da una crescente superficialità e alienazione. La tecnologia, nonostante i sui benefici, ha contribuito a rendere più “fluidi” i rapporti tra gli individui, minacciando la qualità delle interazioni umane. Husserl critica il materialismo delle scienze positive, il ridurre tutto ad oggetto quantitativo di cui fare esperienza.

“il naturalista – rivolgendoci a lui ora in particolare – non vede null’altro che natura ed anzitutto natura fisica” (Edmund Husserl – La Filosofia come Scienza Rigorosa)

La cultura contemporanea riduce tutto ad oggetto fisico e avanza una scienza che ha la pretesa di “spiegare ogni verità autentica del vissuto” distogliendosi dalla ricerca della “vera essenza” delle cose che circondano il genere umano. Così ogni esperienza si rende oggetto di consumo; un’esperienza da vivere nell’istante in cui viene proposto per il piacere del aver avuto o vissuto un momento di godimento. In contrapposizione con l’esperienza del vissuto, l’erlebnis filosofico, in prima persona; un’esperienza immediata e concreta che l’uomo vive attraverso l’esperienza diretta, non mediata da strumenti o concetti. Questo ultimo concetto per il filosofo tedesco è fondamentale per comprendere e la realtà e la coscienza, un ritorno all’essenza delle cose, soprattutto ora che vengono proposte sempre più tecnologie che si frappongono tra l’individuo e la realtà. Infatti, sono passati pochi giorni dal lancio di Apple Vision Pro, il visore di realtà virtuale aumentata, tramite esso si potrà avere un computer, schermi e un’area di lavoro limitata soltanto dal nostro campo visivo. Uno strumento che porterà grandi benefici dal punto di vista lavorativo ma che rinchiude il soggetto all’interno di una stanza virtuale, isolato in uno spazio interreale.

Husserl propone una fenomenologia come risorsa fondamentale per un’analisi autentica dell’esperienze del quotidiano, per ritrovare un significato autentico e ristabilire connessioni significative con il mondo e con gli altri. La presenza invadente dello sviluppo scientifico offre opportunità uniche ma anche nuove sfide. Mentre la scienza continua a plasmare il mondo, bisogna controllare l’evoluzione in modo responsabile, affrontando le sfide e assicurando che la tecnologia serva il benessere umano anziché sostituirlo.

Jean Carlos Pezzoli
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