Anche il Governo è favorevole alla riforma dell’ordinamento dei Commercialisti


Il Consiglio dei Ministri, nella seduta odierna, ha dato il via libera alla legge di riforma dell’ordinamento professionale dei commercialisti.

La notizia è stata data dallo stesso presidente del Consiglio Nazionale, prof. Elbano de Nuccio, che con grande entusiasmo ha affermato: “con il via libera del CDM alla legge di riforma del nostro ordinamento professionale prende il via un percorso che ci proietta verso il futuro, in linea con le esigenze del Paese e con gli standard europei”

Molto importante anche il messaggio del Governo, affidato al comunicato stampa sulla seduta odierna e che riportiamo:

ORDINAMENTI PROFESSIONALI
Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha concluso l’esame e ha approvato il disegno di legge di delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile.
Il testo mira a riorganizzare le attività professionali e a valorizzare i profili multidisciplinari della categoria dei commercialisti ed esperti contabili, al fine di rispondere in modo più efficace alle esigenze del mercato.
Il Governo è delegato a riordinare le attività professionali, distinguendo quelle riservate per legge da quelle che connotano tipicamente la professione nell’ambito tributario, economico-aziendale, finanziario, societario e giuslavoristico.
Si prevede la revisione della disciplina del tirocinio, con la possibilità di svolgerlo interamente durante il corso di studi, triennale per gli esperti contabili e magistrale per i commercialisti, al fine di ridurre i tempi per l’abilitazione e favorire un accesso più rapido al mondo del lavoro.
Si introducono misure per definire una disciplina specifica per le società tra professionisti, regolamentandone l’iscrizione all’albo e il funzionamento, in linea con gli obiettivi di semplificazione e innovazione.
Si rafforza l’obbligo di aggiornamento professionale per gli iscritti, con particolare attenzione alle nuove materie emergenti, come la crisi d’impresa.

Simone Guadalupi
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