Elbano De Nuccio accende l’orgoglio dei Commercialisti Italiani

Gli Stati Generali, che si sono svolti il 7 maggio 2024 presso il centro congressi la Nuvola a Roma, hanno determinato la svolta per una categoria che per molti anni ha vissuto nell’ombra. Il merito è del rinnovato Consiglio Nazionale e di un Presidente, Elbano De Nuccio, che ha una visione ben precisa della politica di categoria: “essere presenti ai tavoli tecnici”.

La testimonianza di questo grande lavoro, condotto con grande sacrificio, ma anche con una grande capacità comunicativa e negoziale, l’hanno data tutti i politici presenti ai lavori ai quali hanno partecipato, in presenza, oltre 2.000 commercialisti, mentre in collegamento da remoto si sono registrate oltre 4.000 presenze.

Chi era presente in sala ha potuto vivere l’emozione di sentire le tante parole di apprezzamento dei ministri e sottosegretari presenti, che non erano solo parole di circostanza, ma tutte suffragate da fatti concreti rappresentati da provvedimenti legislativi.

Dalla modifica dell’articolo 2407 del codice civile, riguardante le responsabilità del collegio sindacale, che verrà approvata nel prossimo Consiglio dei Ministri e annunciata dall’on. Marta Schifone, all’annunciata cabina di regia che il ministro Carlo Nordio ha presentato dal palco, insieme ai presidenti dell’Ordine degli Avvocati e dei Notai.

Non è sfuggito, poi, l’intervento del sottosegretario Massimo Bitonci, il quale ha ribadito che i professionisti devono considerarsi coloro che hanno svolto un adeguato percorso scolastico, superato un esame di Stato, hanno una polizza assicurativa, investono nella loro professionalità.

In un video ai Presidenti e ai Consiglieri degli Ordini territoriali, nonché agli oltre 2000 colleghi presenti in sala e agli oltre 4000 collegati da remoto, Elbano de Nuccio ha detto: “Siete la nostra energia, siete la nostra linfa vitale. Non fateci mancare il vostro supporto. Grazie a voi abbiamo la forza per dialogare con le Istituzioni e le forze politiche del Paese”.

Ma a dire grazie, ad un Consiglio e ad un Presidente che in così poco tempo hanno scaldato il cuore dei commercialisti, deve essere ogni singolo commercialista italiano. 

dalla Redazione
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