“Vi è bisogno di riorientare la convivenza, il modo di vivere insieme. In questo periodo sembra che il mondo sia sottoposto a una allarmante forza centrifuga, capace di dividere, di allontanare, di radicalizzare le contrapposizioni.”
Con queste parole il Capo dello Stato ha fotografato la situazione mondiale ma anche italiana che sta preoccupando la convivenza sociale.
Un’analisi che ha messo d’accordo tutti e raccolto il plauso di tutte le forze politiche.
Ha proseguito, poi, sul tema del rispetto: “L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani ha scelto, come parola dell’anno, “rispetto”.
Il rispetto verso gli altri rappresenta il primo passo per una società più accogliente, più rassicurante, più capace di umanità. Il primo passo sulla strada per il dialogo, la collaborazione, la solidarietà, elementi su cui poggia la nostra civiltà.”
Infine, un richiamo alla Patria: “Nel 2025 celebreremo gli ottanta anni dalla Liberazione. È fondamento della Repubblica e presupposto della Costituzione, che hanno consentito all’Italia di riallacciare i fili della sua storia e della sua unità.
Una ricorrenza importante. Reca con sé il richiamo alla liberazione da tutto ciò che ostacola libertà, democrazia, dedizione all’Italia, dignità di ciascuno, lavoro, giustizia.”
Insomma, un discorso che offre molti spunti di riflessione da tenere presenti nel percorso di questo 2025 che si profila molto complicato.
dalla Redazione
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