L’articolo 4 del cd decreto omnibus, approvato il 7 agosto dal Consiglio dei Ministri, proroga ancora una volta la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. La scadenza fissata per il 30 giugno scorso viene prorogata al 30 novembre per i beni detenuti alla data del 1 gennaio 2024.
L’agevolazione, rinnovata dalla legge di bilancio 2024, legge 213/2023, aveva riaperto i termini per la rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni detenuti dalle persone fisiche, dalle società semplici e dagli enti commerciali.
Attraverso la rivalutazione, dei beni detenuti al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, è possibile considerare il valore rivalutato al pari del costo storico riducendo, così, la plusvalenza determinata dalla successiva cessione del bene.
Il valore della rivalutazione deve essere accertato da una perizia di stima.
L’imposta sostitutiva da versare è pari al 16% dell’intero valore del bene rivalutato.
dalla Redazione
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