La formazione è la migliore forma di investimento che l’impresa possa fare per le proprie risorse umane. Acquisire competenze e conoscenze utili diventa il miglior esercizio per far crescere la propria squadra produttiva e mantenere, o meglio, far crescere quote di mercato. Per dirla con parole di Peter Senge (scrittore e filosofo libanese): “il solo vantaggio competitivo che un’organizzazione ha rispetto alla concorrenza è la capacità di apprendere più velocemente degli altri”.
Spesso, il tempo utilizzato per formare il proprio personale viene interpretato come un costo che l’azienda sostiene in termini di tempo sottratto alla produzione, ma in realtà se l’imprenditore sposta la sua visuale da un costo da sostenere ad un investimento dell’azienda allora il paradigma cambia notevolmente di contenuto.
Gli investimenti sono la vita dell’azienda e la programmazione di uno sviluppo della propria attività in un’ottica di continuità nel tempo.
In un periodo, come quello attuale, in cui la pandemia ha stravolto ogni progetto di sviluppo e ha messo in crisi molte imprese nel nostro paese, la maggior parte degli imprenditori si interroga sul futuro delle proprie aziende e su come affrontare una crisi senza precedenti.
Nella maggior parte dei casi si tratta, più che di una crisi finanziaria, di una crisi di idee e di creatività per l’incapacità o la paralisi di focalizzarsi sulla soluzione anziché vedere il problema come non risolvibile e comune a tutti.
È proprio questo il momento in cui conoscenze e competenze possono essere un aiuto importante per quelle imprese che possono valutare nuovi mercati e, magari, una riconversione della propria attività: ne abbiamo viste molte in questo periodo.
Milano PerCorsi è una società che, prima del lockdown, ha sempre svolto formazione in maniera tradizionale, in aula, rivolta a imprenditori e professionisti.
Il primo lockdown ha trasformato questa società in una community di professionisti e imprenditori che ha sviluppato una modalità di formazione su piattaforma telematica, secondo la modalità dell’”autoaiuto” come filosofia di base.
All’interno dei percorsi formativi ogni componente si propone come relatore nelle materie in cui è preparato e può offrire qualcosa agli altri colleghi, oppure diventa discente quando a proporsi sono gli altri.
È nata così “l’agenda” che propone incontri settimanali della durata massima di due ore durante le quali si affrontano i temi di attualità, affrontando direttamente il problema e lasciando un congruo spazio alle domande dei partecipanti.
Il metodo è stato molto apprezzato tale da far crescere in poco tempo la community fino a raggiungere, oggi, circa 1.000 professionisti.
Ma Milano PerCorsi ha voluto affrontare anche il tema della formazione finanziata per i dipendenti delle imprese e degli studi professionali.

Argomento sempre poco conosciuto da parte delle imprese e, spesso, inaccessibile per la burocrazia e per le regole che cambiano a seconda del progetto e, soprattutto, di non facile comprensione, Milano PerCorsi si è posta come interlocutore tra le imprese e gli studi professionali e i fondi interprofessionali che erogano risorse che il più delle volte non sono sfruttate in maniera adeguata.
Questo strumento permette alle aziende e agli studi professionali di usufruire di percorsi formativi molto interessanti a costo zero. È importante aderire ad uno dei fondi attraverso l’adesione tramite uniemens. Questa adesione non ha costi per l’azienda e permette di trasferire lo 0,30% dei contributi previdenziali che mensilmente vengono versati, si tratta, quindi, di trasferire una parte di ciò che comunque si è obbligati a versare.
Questo importo è destinato a finanziare la crescita professionale delle proprie risorse umane e non utilizzarlo è un vero spreco. L’unico impegno al quale è chiamato l’imprenditore è quello di mettere a disposizione il proprio personale per la durata del corso. Questa attività viene programmata con l’imprenditore in base alle necessità formative dell’azienda e viene pianificato, oltre che per i contenuti, anche per i tempi di realizzazione.
Oggi questi fondi, grazie anche ad una pesante attività di divulgazione, viene utilizzata da parecchi imprenditori utilizzando anche il periodo di cassa integrazione dei propri dipendenti.
È una importante opportunità che può aiutare le imprese a valutare, tutti insieme, in un gioco di squadra a vedere oltre il periodo di crisi (sicuramente temporaneo) ed essere pronti a riprendere la corsa quanto prima possibile.
Marcello Guadalupi
©RIPRODUZIONE RISERVATA























