La riforma ha aumentato il numero delle rate concesse da Agenzia Riscossione che arriveranno fino a 120 (ossia dieci anni). Le associazioniperò avvisano “Occorre stare molto attenti, si decade col mancato pagamento di 8 rate…. Controllate sempre l’operato del Fisco”.
Il Presidente di Partite Iva Nazionali, il Cav. Antonio Sorrento è intervenuto nei giorni scorsi per segnalare le novità sulla recente riforma della riscossione (Dlgs n.110 del 29 luglio 2024) evidenziando l’aumento dei piani di rateazione concessi da Agenzia della Riscossione.
In particolare segnala che “Come già preannunciato dai media nella settimane scorse il decreto riscossione ha previsto un aumento graduale dei piani di rateazione esattoriali a partire dal prossimo anno. Il decreto ha infatti introdotto un nuovo comma 1.1 all’articolo 19 del Dpr 602/73 prevedendo che, nel caso in cui il piano di dilazione sia inferiore o pari a 120.000 euro e risulti documentata la temporanea e obiettiva situazione di difficoltà di natura economico-finanziaria, sia possibile la concessione di un numero maggiore di rate sino ad arrivare ad un massimo di 120. Di seguito i possibili aumenti:
– da 85 a un massimo di 120 rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026;
– da 97 a un massimo di 120 rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028;
– da 109 a un massimo di 120 rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029.
Inoltre, se il contribuente documenta la temporanea e obiettiva situazione di difficoltà di natura economico-finanziaria, per i piani di dilazione superiori a 120.000 euro, l’agente della Riscossione concede fino a 120 rate, a prescindere da quando è stata presentata la domanda”.
Continua dunque il Pres. Sorrento “E’ molto importante rispettare le scadenze delle rateazioni perché decadere dalla rateazione vuol dire essere esposti ad azioni cautelari e/o esecutive da parte del concessionario della riscossione (ossia fermi auto, ipoteche o pignoramenti). Contemporaneamente invito i contribuenti a controllare costantemente l’operato del Fisco perché abbiamo avuto segnalazioni di revoche arbitrarie di rateazioni. Sul punto segnalo l’ordinanza del Tribunale di Lecce datata 8.06.2017 che aveva accertato l’arbitraria e illegittima revoca della rateazione da parte del concessionario (si veda ordinanza su www.partiteivanazionali.it sez. Documenti)”.
Scorrendo la predetta ordinanza del Tribunale addirittura si legge “Non vi è dubbio che la revoca, per intervenuta decadenza del debitore, dell’ammissione al piano di rateizzazione, poteva avvenire solo in caso di mancato pagamento di n.8 rate e non di 7 rate come avvenuto in concreto…”.
La questione aveva riguardato un’importante struttura alberghiera di Lecce, difesa dall’Avv. Matteo Sances, che si era vista revocare senza motivo il piano di rateazione da oltre 160.000 euro con richiesta immediata di tutte le pretese.
La norma infatti prevede che il contribuente decada dalla rateazione col mancato pagamento di otto rate ma invece nel caso della società di Lecce le rate non pagate erano solo sette. Occorre dunque secondo Partite Iva Nazionali prestare sempre molta attenzione all’operato del Fisco e, in caso di situazioni poco chiare chiedere sempre spiegazioni agli uffici per iscritto (pec e/o raccomandata) e preferibilmente coinvolgendo anche il Garante del Contribuente.
Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it
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