1 maggio 1877 nasce la Mutua Macchinisti e Fuochisti. Data molto significativa che diventerà il simbolo della festa dei lavoratori.
147 anni di storia fatta di solidarietà, dapprima tra i macchinisti del vapore e, poi, allargata a tutti coloro che condividono questi scopi fatti di fratellanza e cooperazione.
Oggi, la Cesare Pozzo è un ente mutuo che raccoglie migliaia di aderenti e che eredita un patrimonio di valori che viene da lontano, ancor prima che la legge 3818 vedesse la luce nel lontano 1886. Legge che ha dato dignità a queste organizzazioni volontarie che avevano tra i propri scopi principali l’aiuto al socio licenziato e che si sono successivamente dedicate all’avvio delle organizzazioni sindacali.

Eppure oggi sembra che questi valori si siano persi.
Dopo ben 147 anni, i lavoratori della Cesare Pozzo scendono in sciopero preoccupati per una gestione che non riesce ad attuare un piano industriale presentato nel 2023.
Non è possibile, non ci si può credere!
Una mutua che non coopera. Un’organizzazione che nasce con l’idea di aiutare i soci licenziati che negli ultimi anni, tra licenziamenti e persone che sono andate via autonomamente, ha perso 25 risorse e che costringe i superstiti a vivere in un clima di stress e tensione.
Dove sono finiti i valori fondanti della mutua!
I lavoratori, riunitisi il 18 settembre hanno proclamato uno sciopero per il giorno 27 settembre organizzando un presidio davanti alla sede della società, in Milano, Via San Gregorio n. 48 alle ore 10.00.
dalla Redazione
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