Rottamazione: non decade chi paga in ritardo

Durante l’ultimo convegno sulla rottamazione Quinquies l’Avv. Sances ha ipotizzato che il pagamento in ritardo delle rate non porta alla decadenza della sanatoria. Da MilanoPercorsi “Nelle scorse settimane i professionisti avevano già rilevato questa anomalia”.
 
La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali continua a far parlare di sé.
Si è tenuto a Maglie (LE) lo scorso 27 febbraio il convegno dal titolo “Rottamazione: Le Novità su Quater e Quinquies – Anomalie e Tutela”. L’evento ha visto la partecipazione del Presidente di Partite Iva Nazionali (PIN) nonché  di Movimento Consumatori Maglie, Cav. Antonio Sorrento oltre agli Avv.ti Maria Assunta SaracinoDario Marsella e Matteo Sances  moderati dalla giornalista Dott.ssa Maria Teresa Carrozzo.

La Rottamazione Quinquies, come già chiarito più volte, permette di estinguere i debiti fiscali e contributivi pagando solo il capitale, con tasso d’interesse ridotto al 3% in casi di pagamento dilazionato. I contribuenti potranno dunque anche rateizzare l’importo fino a 9 anni, con un massimo di 54 rate da minimo 100 euro. Nello specifico, possono aderire fino al 30 aprile 2026 i cittadini e le imprese con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, derivanti da imposte dichiarate ma non versate (le somme derivanti da accertamenti sono escluse).
Ebbene, nel corso dell’evento l’Avv. Sances ha fatto un raffronto con le precedenti rottamazioni e ha segnalato che in passato la legge ha sempre previsto che la decadenza della sanatoria si verificava in caso di mancato pagamento, insufficiente oppure tardivo pagamentomentre in questa versione il tardivo pagamento non è stato inserito come causa di decadenza.

Nello specifico, dichiara l’Avv. Sances “La finanziaria 2026 che ha introdotto la rottamazione  prevede all’art.1 comma 95 che la definizione non produce effetti solo in caso di MANCATO o di INSUFFICIENTE versamento ma nulla dice in merito al pagamento in ritardo diversamente dalle precedenti rottamazioni. Agenzia della Riscossione parla di decadenza della rottamazione in caso di ritardo anche di un solo giorno rispetto alla scadenza delle rate ma la norma non lo prevede. Se tale interpretazione della norma fosse corretta i contribuenti potrebbero evitare di decadere sanando le rate non pagate e pagando al massimo gli interessi di mora. Penso sia opportuno confrontarsi con le istituzioni per chiarire questo aspetto al fine di evitare incomprensioni e possibili contenziosi (la Finanziaria 2026 è liberamente visibile su www.centrostudisances.it – sez. Documenti)”.

Al riguardo, fa sapere il Presidente di MilanoPercorsi, Dott. Marcello Guadalupi Già nel corso del convegno che avevamo organizzato lo scorso 2 febbraio era emerso tra i relatori –  ossia dallo stesso Avv. Sances e il Dott. Nicola Della Valle – questo aspetto che ci eravamo ripromessi di approfondire. Per questo motivo cercheremo di coinvolgere anche le Istituzioni su questo tema”. 

 dalla Redazione
©RIPRODUZIONE RISERVATA