Sciopero di 24 ore del Trasporto Pubblico Locale

di Roberto Traversi

La settimana inizia in salita, con forti disagi per lavoratori, studenti e pendolari: per la giornata odierna è stato proclamato, a livello nazionale, uno sciopero di 24 ore del Trasporto Pubblico Locale.

Le ragioni? Il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (scaduto il 31 dicembre 2023), l’erosione del potere d’acquisto degli stipendi e le condizioni di lavoro sempre più precarie per i dipendenti del settore.

Insieme al senatore Luca Pirondini, abbiamo presentato un’#interrogazioneparlamentare ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Lavoro e dell’Economia e Finanze. Dopo mesi di tensioni, il 18 dicembre scorso le Organizzazione Sindacali erano giunte ad un accordo, che prevedeva l’impegno da parte del Governo di reperire le risorse necessarie al rinnovo contrattuale entro metà gennaio. Ma, ad oggi, non è stato fatto nulla e il Governo è rimasto a guardare.

Abbiamo chiesto ai ministri interrogati le ragioni del ritardo, le tempistiche previste, se il Governo intenda intervenire con urgenza per garantire la copertura finanziaria necessaria e se verrà convocato un tavolo di confronto con le parti sociali e le Associazioni Datoriali per garantire il rispetto degli impegni assunti e scongiurare il rischio di gravi ripercussioni sulla mobilità pubblica e sulla stabilità del settore.

Senza un intervento immediato, il settore del TPL andrà incontro a disservizi sempre più pesanti, mettendo a rischio i #dirittideilavoratori e la mobilità dei cittadini.

Il Governo non può più ignorare questa emergenza: servono risposte e soluzioni, non ulteriori rinvii.