
Si è tenuto l’8 luglio a Villa Mirabello il convegno “Tra donazioni e trasferimenti mortis causa: cosa cambia per i delegati”, organizzato da ACDC Milano (Associazione nazionale di Coordinamento Delegati e Custodi) in collaborazione con Milano PerCorsi. Un pomeriggio di lavoro tecnico, aperto alle 15.15 dagli indirizzi di saluto dei presidenti di sezione del Tribunale di Milano, dell’Ordine degli Avvocati, dell’ODCEC e dei vertici ACDC nazionale e milanese, pensato per fare il punto su alcune delle novità normative e giurisprudenziali più rilevanti per chi opera quotidianamente nelle esecuzioni forzate e nelle crisi economiche.
Il cuore dell’incontro è stata la Legge 182/2025, che ridisegna le regole sulla circolazione dei beni oggetto di donazione: a illustrarne la portata è stato Cosimo d’Arrigo, già Consigliere di Cassazione, seguito dall’approfondimento di Alberto Pipitone, Conservatore di Milano 2, sulla trascrizione e voltura della rinuncia abdicativa. Un tema che intercetta un problema concreto per notai, banche e professionisti delegati: la certezza dei trasferimenti di beni donati, da sempre terreno di contenzioso per il rischio di azioni di riduzione da parte dei legittimari.

Il programma ha poi affrontato il giudizio di divisione, con gli avvocati Mario Santopietro e Luca Salati che hanno ricostruito le prassi della terza e quarta sezione del Tribunale di Milano su nomina del custode giudiziario, ordine di liberazione e gestione delle spese nell’interesse della massa. Dopo il coffee break delle 17, spazio alla voce degli uffici sull’accettazione tacita dell’eredità alla luce della modifica dell’art. 2648 c.c., e alle 18.15 al focus sulle procedure concorsuali, con il giudice delegato Sergio Rossetti sul dialogo tra art. 179-ter disp. att. c.p.c., art. 216 CCII e le procedure esecutive ex art. 591-bis fino all’esdebitazione del debitore. Chiusura alle 18.45 con la presentazione del volume “Il pignoramento dell’immobile locato” (Giuffrè Lefebvre), alla presenza dell’autore Paolo Cagliàri, avvocato del Foro di Verona e cultore della materia all’Università di Verona.
L’iniziativa, priva di scopo di lucro e con richiesta di accreditamento in corso presso CNF e ODCEC, conferma la vocazione di ACDC Milano a fare formazione tecnica su un settore, quello dell’esecuzione forzata, sempre più attraversato da riforme che si sovrappongono: dalla riforma Cartabia al Codice della crisi d’impresa, fino alle nuove regole sulle donazioni. Per i delegati e i custodi giudiziari, un aggiornamento non più rinviabile.
dalla Redazione
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