Il volontariato che tiene: 4 milioni per non spopolare i piccoli comuni del sud

Nei borghi sotto i cinquemila abitanti del Mezzogiorno, spesso l’unico presidio sociale rimasto è quello del volontariato locale. Fondazione con il Sud ha lanciato ieri un nuovo bando da 4 milioni di euro per sostenerlo, rivolto a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale attive in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le domande si presentano esclusivamente online, tramite la piattaforma Chàiros, entro il 30 settembre.
La caratteristica che distingue questo intervento da un bando progettuale tradizionale è il criterio di accesso: il sostegno non è legato alla presentazione di un progetto specifico, ma serve a consolidare le attività ordinarie già svolte dalle organizzazioni, quelle meno visibili ma più continuative, dall’assistenza agli anziani all’animazione sociale, dal presidio del territorio ai servizi di prossimità che nei piccoli Comuni sostituiscono spesso quello che altrove garantisce il welfare pubblico. Tra i criteri di valutazione rientra anche il coinvolgimento di giovani e donne, sia nella base associativa sia negli organi di governance: un modo per intervenire su un problema strutturale del volontariato nelle aree interne, dove il ricambio generazionale è tra i nodi più critici.
Il bando si inserisce nella strategia triennale 2025-2027 della Fondazione, che ha fatto della lotta allo spopolamento delle aree interne uno degli assi prioritari di intervento. Il tema non è nuovo, ma resta urgente: i piccoli Comuni del Mezzogiorno perdono popolazione a un ritmo che nessun bando può da solo invertire, ma che il rafforzamento del tessuto associativo può almeno rallentare, mantenendo vive comunità altrimenti destinate allo svuotamento progressivo.
Va detto che si tratta di un intervento mirato e non risolutivo: 4 milioni di euro, per quanto significativi per il settore, restano una cifra limitata rispetto alla scala del fenomeno che intendono contrastare. Il valore dell’iniziativa sta più nel segnale – il volontariato come infrastruttura sociale da finanziare in quanto tale, non solo in quanto veicolo di progetti – che nell’entità delle risorse stanziate.


dalla Redazione
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