| Milano – I micropagamenti con carta stanno vivendo una crescita impetuosa in Italia. Secondo i dati Bancomat elaborati per Il Sole 24 Ore, nei primi sei mesi del 2026 le transazioni fino a 10 euro hanno raggiunto il 25,7% del totale, quasi il doppio rispetto al 13% del 2021 e al triplo rispetto all’8% del 2019. Il 10,7% dei pagamenti riguarda addirittura importi sotto i 5 euro — la fascia del classico caffè al bar. Il contesto cashless Il sorpasso dei pagamenti digitali sul contante, già registrato nel 2024 dal Politecnico di Milano, si è ormai consolidato: circa il 45% dei consumi italiani (518 miliardi di euro nel 2025) passa oggi da strumenti elettronici. Le carte di debito restano lo strumento principe, con 313 miliardi di transato nel 2025 e una quota Bancomat del 35%. La leva antievasione Dietro alla crescita dei micropagamenti c’è anche una spinta normativa precisa: il nuovo vincolo di collegamento tra Pos e registratori telematici, entrato in vigore quest’anno, che permette al Fisco di incrociare gli incassi elettronici con gli scontrini emessi. Una misura che si è già rivelata efficace, facendo emergere 9,1 miliardi di imponibile in più nel primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2025 — al punto che il Governo ha dovuto introdurre, con il decreto Omnibus, una soglia di tolleranza del 5% tra incassi Pos e corrispettivi dichiarati. Un obbligo che si allarga L’evoluzione normativa procede per gradi dal 2012: prima le carte di debito, poi quelle di credito (2016) e le prepagate (2022). Solo a giugno, con la conversione del Dl 63/2026, l’obbligo di accettazione è stato esteso anche a wallet digitali, smartphone, smartwatch e app di pagamento. Nuovi attori e prospettive future Sul fronte della concorrenza, Satispay rilancia da settembre l’azzeramento delle commissioni sotto i 10 euro e ha lanciato proprie carte di debito in partnership con Mastercard, sfidando le banche digitali come Revolut. Bancomat, dal canto suo, punta su accordi con i wallet Apple e Google e annuncia per il 2027 la possibilità di pagare direttamente dall’app collegata al conto corrente, oltre all’espansione di Bancomatpay per i trasferimenti tra persone. L’orizzonte più lontano riguarda le stablecoin in euro: il progetto “Eur.bank”, promosso insieme a nove istituti italiani, dovrebbe vedere la luce il prossimo anno, affiancandosi nel portafoglio digitale del futuro all’euro tradizionale e all’euro digitale. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Pagamenti digitali: boom dei micropagamenti con carta

























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