| In una settimana che ha visto l’Italia al centro del dibattito globale — dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente all’approvazione della legge sul nucleare, passando per le tensioni geopolitiche che riplasmano l’economia europea — arriva da Philadelphia una notizia che parla di un’Italia diversa: quella che non ha smesso di esistere oltre oceano, che coltiva radici e costruisce ponti. Domenica 7 giugno, al M. Fabrizio & P. Nestico Center for Language & Culture di Philadelphia, si terrà la cerimonia di consegna della sesta edizione degli Heroes Award, il riconoscimento annuale promosso da Filitalia International & Foundation. Il nome dice già tutto: Filitalia, dall’italiano “amore per l’Italia”. L’organizzazione fu fondata nel 1987 a Philadelphia dal medico Pasquale F. Nestico con un gruppo di italoamericani determinati a preservare la lingua, la cultura e le tradizioni italiane nel mondo. In quasi quarant’anni di storia, Filitalia è cresciuta fino a diventare uno dei sodalizi italoamericani più influenti, con 28 capitoli attivi tra Stati Uniti, Italia, Venezuela e Cuba. Oggi l’organizzazione è guidata da Saverio Nestico, figlio del fondatore, che ne continua la missione. Il cuore della sua attività è educativo e culturale: corsi di lingua italiana (dal livello principiante all’avanzato), borse di studio per studenti di ogni ordine e grado — attualmente 24 diverse tipologie, accessibili anche ai non iscritti — e, dal 2014, il Museo della Storia dell’Immigrazione Italiana nel cuore di South Philadelphia, un luogo di memoria per le generazioni di italiani che hanno fatto dell’America la loro seconda patria. L’Heroes Award è il modo in cui Filitalia celebra chi, nei propri territori di appartenenza — in Italia come nelle Americhe —, si è distinto per meriti professionali, culturali, scientifici o per il contributo alla comunità. I candidati vengono segnalati dai capitoli locali e valutati dalla Filitalia Foundation secondo criteri rigorosi: devono essere rappresentativi del loro territorio, non devono ricoprire cariche nei consigli direttivi dei capitoli, e devono aver dato un contributo autentico alla collettività. La cerimonia di domenica sarà impreziosita dalla presenza del Console italiano a Philadelphia, Nico Frandi, e del consigliere comunale Michael Squilla, a testimonianza del riconoscimento istituzionale che l’iniziativa ha conquistato nel tempo. L’evento sarà fruibile anche in streaming. I vincitori di questa sesta edizione arrivano dall’Italia, dagli Stati Uniti e da Cuba, e rappresentano una varietà di campi che è già di per sé un manifesto: giornalismo, scienza, letteratura, gastronomia, archivistica, medicina, imprenditoria. Tra i nomi più attesi ci sono due calabresi che hanno portato il nome della loro terra nel mondo in modi molto diversi. Pietro Comito, nato a Vibo Valentia il 22 luglio 1979, è uno dei giornalisti investigativi e giudiziari più tenaci del Sud Italia. Ha iniziato la carriera con Radio Onda Verde e Rete Kalabria, poi è diventato caporedattore del Quotidiano della Calabria e di Calabria Ora, dirigendo redazioni da Reggio Calabria a Catanzaro. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Agenda Rossa, assegnato ai giornalisti minacciati dalla ‘ndrangheta, e il Premio Paolo Borsellino. Ha vinto anche il Premio Giancarlo Siani e ha collaborato con grandi media internazionali: ARD (Germania), France24, ABC Australia, BBC Radio. Nel 2015 ha assunto la direzione di LaC Tv, producendo documentari e format sull’antimafia. Il suo ultimo libro, Inferi, racconta la storia di Nino De Masi, imprenditore simbolo della resistenza alla criminalità organizzata. Il suo premio è il riconoscimento di una vita passata a fare informazione dove è più pericoloso e più necessario. Valter Longo è invece il simbolo di un’altra Calabria: quella della mente, della ricerca, della visione. Nato a Genova da una famiglia originaria di Molochio — piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, apparso due volte sulla copertina di National Geographic per il suo straordinario numero di centenari — Longo è oggi direttore del Longevity Institute dell’Università della California del Sud (USC) e dell’IFOM – Istituto di Oncologia Molecolare di Milano. È considerato uno dei massimi esperti mondiali di invecchiamento, nutrizione e genetica della longevità. La sua “Dieta della Longevità” e la fasting-mimicking diet — un regime di cinque giorni che simula il digiuno senza rinunciare al cibo — hanno rivoluzionato l’approccio scientifico alla salute preventiva. Il fatto che le sue radici affondino in un borgo calabrese diventato caso di studio globale sulla longevità non è una coincidenza: è quasi una storia circolare. Tra gli altri premiati figurano anche il poeta e saggista cubano Ronel González Sánchez, la chef Marco Graziosi, l’archivista Antonio Scassera, il medico Paolo Gacci, e ancora Giulia Vallucci, Giovambattista Presti, Matteo Busnardo e Franca Grispino, originaria di Altomonte (Cosenza), Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e imprenditrice impegnata nella promozione delle tradizioni italiane negli Stati Uniti. C’è qualcosa di significativo nel fatto che questo riconoscimento venga assegnato proprio in questa settimana. Mentre il dibattito pubblico è dominato da crisi energetiche, rialzi dei tassi e tensioni geopolitiche, gli Heroes Award di Filitalia ricordano che esiste una dimensione dell’italianità che non è misurabile in punti di PIL: è quella che si esprime in un giornalista che non smette di raccontare la ‘ndrangheta nonostante le minacce, in uno scienziato che studia il segreto della longevità a partire dai centenari della sua terra d’origine, in una comunità di immigrati che, a quasi quarant’anni dalla sua fondazione, continua a insegnare l’italiano ai bambini di Philadelphia. La diaspora italiana non è un fenomeno del passato. È una rete viva, che produce cultura, scienza, imprenditoria e memoria. Filitalia ne è uno degli esempi più longevi e coerenti. E il suo premio, ogni anno, è un promemoria: gli eroi non vivono solo nei libri di storia. Molti di loro abitano nei nostri paesi, nelle nostre redazioni, nei nostri laboratori. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Eroi senza frontiere: domenica a Philadelphia la consegna del VI Heroes Award di Filitalia International

























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