Rottamazione-quinquies, il conto alla rovescia che non perdona (quasi) tutti

Cinque giorni di margine per alcuni, zero per altri: la rottamazione delle cartelle esattoriali arriva al primo vero banco di prova con la scadenza del 31 luglio, e la differenza tra chi ha scelto il pagamento unico e chi ha optato per le rate rischia di far saltare i benefici a chi meno se lo aspetta.
La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, permette di chiudere i debiti affidati agli agenti della riscossione tra il 2000 e il 2023 pagando solo il capitale residuo, senza interessi, sanzioni né aggio. Le domande di adesione dovevano essere presentate entro il 30 aprile scorso attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, attivo dal 20 gennaio. Chi non ha rispettato quella finestra resta fuori dalla procedura.
Ora, per chi è dentro, arriva l’appuntamento operativo: entro il 31 luglio va versata la prima rata per chi ha scelto la rateizzazione bimestrale, oppure la rata unica per chi ha optato per il saldo in un’unica soluzione. Qui si annida la vera insidia del calendario. Per chi paga in un’unica soluzione è previsto un margine di tolleranza di cinque giorni: pagando entro il 5 agosto non si perdono i benefici. Per chi ha scelto invece la rateizzazione, quella tolleranza non si applica: il 31 luglio è una scadenza secca, e un ritardo anche minimo fa decadere l’intera definizione agevolata, riportando in vita sanzioni e interessi sull’intero debito residuo.
Un dettaglio non da poco per centinaia di migliaia di contribuenti, tra cui molte piccole imprese e professionisti che avevano scelto il piano a rate proprio per alleggerire l’impatto di cassa, senza magari cogliere fino in fondo l’asimmetria del beneficio rispetto a chi paga tutto e subito.
Il messaggio degli operatori del settore fiscale è unanime: verificare la modalità di pagamento scelta in fase di adesione e, in caso di rate, non fare affidamento su alcun giorno di grazia. Chi ha attivato l’addebito diretto in conto (SDD) deve inoltre assicurarsi che il conto sia disponibile e correttamente attivo, perché eventuali problemi tecnici con la domiciliazione non vengono equiparati a un ritardo scusabile.
Con la prossima rata già fissata per fine settembre, la rottamazione-quinquies conferma un impianto pensato per premiare la rapidità più che la rateizzazione: uno sconto reale, ma con un calendario che va letto riga per riga.


dalla Redazione

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