Italia, 80 anni di Repubblica: la piazza ritrova la sua festa

Mattarella trasforma le celebrazioni: niente ricevimento al Quirinale, ma un grande spettacolo popolare all’aperto, con parata ai Fori e serata evento in diretta Rai. L’Italia festeggia oggi ottant’anni di Repubblica in un clima di straordinaria partecipazione popolare. Una ricorrenza tonda, attesa e carica di significato: era il 2 giugno del 1946 quando gli italiani — per la prima volta anche le donne — scelsero con il voto la forma repubblicana dello Stato, voltando definitivamente le spalle alla monarchia e aprendo la stagione della democrazia costituzionale. L’edizione 2026 della Festa della Repubblica si distingue da tutte le precedenti per una scelta voluta con decisione dal Presidente Sergio Mattarella: trasformare una celebrazione tradizionalmente istituzionale in un evento aperto, popolare, trasmesso in diretta televisiva su Rai 1 e su maxischermi allestiti nelle piazze di tutta Italia.

La mattina: parata e Milite Ignoto
Come da tradizione, la giornata si è aperta alle 9:15 all’Altare della Patria, dove il Capo dello Stato ha reso omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro alla presenza delle massime cariche dello Stato. A seguire, in via di San Gregorio, il Presidente ha passato in rassegna i reparti schierati prima dell’avvio della storica parata militare lungo via dei Fori Imperiali — appuntamento simbolo del 2 giugno fin dal lontano 1948. Il cielo di Roma è stato solcato dalle Frecce Tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che con i loro dieci jet a reazione hanno tracciato il tricolore sopra la capitale, tra gli applausi della folla. Per l’occasione, musei e parchi archeologici statali di tutta Italia hanno aperto gratuitamente al pubblico.

La novità: “I Volti della Repubblica”
La vera svolta di questa edizione è però la serata. Al posto del tradizionale ricevimento riservato nei giardini del Quirinale, piazza del Quirinale si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, con inizio alle 21:00 e 2.700 ospiti in platea. Lo spettacolo, intitolato “I Volti della Repubblica” con testi firmati dallo scrittore Maurizio de Giovanni, ripercorre ottant’anni di storia italiana attraverso le voci di un cast straordinario: da Paola Cortellesi a Luca Zingaretti, da Miriam Leone a Carlo Verdone, da Gianni Morandi a Francesco Pannofino. Le musiche sono affidate a Paolo Fresu, Danilo Rea, Claudio Baglioni e Giuliano Sangiorgi. A chiudere la serata sarà Roberto Bolle. Presenti i vertici del governo, con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il progetto prende le mosse da un’iniziativa digitale lanciata nei mesi scorsi dal Quirinale: cento cittadini comuni hanno caricato brevi video raccontando cosa rappresenta per loro la Repubblica. Tra i volti noti, Claudio Bisio ha detto che la Repubblica è la cosa pubblica, costruita ogni giorno dalla fatica di tutti; Checco Zalone l’ha sintetizzata con la libertà. In coordinamento con l’Anci, maxischermi sono stati allestiti nelle principali piazze d’Italia per permettere la visione collettiva della serata del Quirinale, trasformando un evento romano in una festa autenticamente nazionale. A Genova, Cuneo, Spoleto e in decine di altre città si sono svolte iniziative autonome legate all’anniversario.
Ottant’anni di storia, una serata in piazza aperta a tutti. La festa della Repubblica 2026 si chiude con un messaggio politico preciso: le istituzioni non celebrano se stesse, celebrano i cittadini.

dalla Redazione
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