| Da domicilio a domicilio, passando per un presidio sempre acceso: è questo il filo conduttore della nuova rete sanitaria inaugurata ieri nelle valli di Bergamo. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tagliato il nastro dell’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco e di tre Case di Comunità a Zogno, Villa d’Almè e Sant’Omobono Terme, per un investimento complessivo da 7,4 milioni di euro tra fondi Pnrr e risorse di Regione Lombardia. Le strutture fanno capo al Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè e sono state presentate in un incontro promosso dall’Asst Papa Giovanni XXIII, alla presenza del direttore generale Francesco Locati e della direzione sociosanitaria. “Non è mai scontato arrivare all’inaugurazione di nuove strutture sanitarie”, ha detto Bertolaso, definendo l’operazione un esempio concreto del modello “One Health”, che punta a integrare ospedale, territorio e assistenza di prossimità. Il dato più concreto riguarda i posti letto: l’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco, realizzato con 1,69 milioni di fondi Pnrr, ne mette oggi a disposizione 20, il doppio rispetto alla dotazione iniziale. La struttura fa da cerniera tra il domicilio e il ricovero per acuti, accogliendo pazienti che necessitano di assistenza infermieristica, riabilitazione o monitoraggio clinico dopo le dimissioni. Sul fronte delle Case di Comunità, Zogno e Villa d’Almè hanno beneficiato di 1,53 milioni di euro ciascuna: entrambe garantiscono presenza medica h24 e assistenza infermieristica per 12 ore al giorno, oltre a punto unico di accesso, centro prenotazioni e gestione della scelta del medico di base. A Villa d’Almè i lavori hanno riguardato anche l’adeguamento antisismico e il recupero della facciata di un edificio storico. L’intervento più corposo è quello di Sant’Omobono Terme, dove 2,85 milioni di euro tra Pnrr e Regione hanno finanziato circa 630 metri quadrati di nuovi ambulatori, oltre a un impianto fotovoltaico ed efficientamento energetico. Per il direttore generale Locati, il risultato è “una rete territoriale moderna, distribuita capillarmente nelle nostre valli”. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è ridurre le distanze in un’area a forte impronta montana, dove raggiungere l’ospedale cittadino resta spesso un ostacolo concreto: la scommessa, ora, è che l’assistenza di prossimità regga anche nei mesi a venire. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
La sanità sale in montagna: Bertolaso inaugura ospedale e case di comunità nelle valli bergamasche

























Leave a Reply