| Il Senato ha dato il primo via libera alla riforma della Protezione civile, approvando lo scorso 4 agosto — con voto per alzata di mano e l’astensione delle opposizioni — il disegno di legge governativo che introduce nuove tutele penali per volontari, sindaci, autorità e funzionari chiamati a decidere in emergenza. Il testo passa ora alla Camera per la seconda lettura e l’approvazione definitiva. A commentare il passaggio parlamentare è l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile di Regione Lombardia, Romano La Russa, che in una nota diffusa oggi da Lombardia Notizie ringrazia il Governo e, in particolare, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci: “per questo primo importante passaggio parlamentare legato alla riforma della Protezione civile. L’approvazione del Senato rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il sistema della Protezione civile e verso le migliaia di volontari che ogni giorno, con competenza e spirito di servizio, garantiscono la sicurezza delle nostre comunità”. “La riforma – prosegue La Russa – valorizza il ruolo del volontariato, rafforza la formazione e offre un quadro normativo più chiaro per chi opera nelle emergenze. Si tratta di elementi importanti per rendere il sistema di Protezione civile sempre più efficace e per sostenere il prezioso lavoro di volontari, operatori coinvolti e amministrazioni pubbliche chiamate a intervenire a tutela delle comunità locali”. Il cuore del provvedimento è la revisione della responsabilità penale colposa di chi opera nelle emergenze: il testo esclude la punibilità per errori colposi quando l’operatore ha rispettato le linee guida o le buone pratiche del settore, mentre per i volontari la responsabilità scatta solo in caso di colpa grave. Previsto anche un inquadramento contrattuale specifico per il personale della Protezione civile. Non è un caso che la riforma arrivi dopo la tragedia di Preone, in Carnia, dove nel luglio 2023 il volontario Giuseppe De Paoli perse la vita durante un sopralluogo post-maltempo: la successiva condanna in primo grado di sindaco e coordinatore comunale aveva acceso una protesta tra gli amministratori locali, preoccupati che il vuoto normativo scoraggiasse chiunque dall’assumersi responsabilità in emergenza. Per la Lombardia, che schiera uno dei sistemi di volontariato più numerosi d’Italia, la partita ora si gioca a Montecitorio. dalla Redazione ©RIPRODUZIONE RISERVATA |
Protezione civile, La Russa ringrazia Musumeci: “Riforma che valorizza il volontariato”


























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